A cura di: Dedalus Cooperativa Sociale
Il futuro non è uguale per tutti. Le possibilità di scegliere chi diventare, dove vivere, studiare, lavorare e sentirsi parte di una comunità possono essere influenzate dal luogo in cui nasciamo, dalla storia della nostra famiglia, dalla cittadinanza, dalle condizioni economiche e dallo sguardo degli altri.
Per gli/le adolescenti con background migratorio, immaginare il futuro può significare confrontarsi con identità plurali, appartenenze diverse, aspettative familiari, stereotipi e ostacoli che condizionano l’accesso alle opportunità. Ma significa anche scoprire nuove possibilità, costruire relazioni e rivendicare il diritto di scegliere il proprio percorso.
Abbiamo pensato di utilizzare tre opere narrative per proporre un’esperienza partecipativa in cui ragazze, ragazzi, docenti, ricercatori e ricercatrici possono esplorare il rapporto tra aspirazioni individuali, la storia di migrazione volontaria o meno e il riconoscimento di diritti.
Le opere narrative che proponiamo sono:
- Persepolis, di Marjane Satrapi
- Io capitano, di Matteo Garrone
- Bangla, di Phaim Bhuiyan
Le tre domande che guidano il percorso potrebbero essere:
- Persepolis – Chi sono? Il rapporto tra identità, appartenenza e libertà di essere se stessi.
- Io capitano – Quali possibilità ho? Il diritto di aspirare a una vita migliore e le disuguaglianze che condizionano le possibilità di scelta.
- Bangla – Chi mi riconosce? La sfida di essere “seconde generazioni”: il diritto di sentirsi parte di una comunità, tra identità plurale, aspettative culturali e pieno riconoscimento di cittadinanza.
Laboratorio
I/le partecipanti vengono divisi in tre gruppi, ciascuno dedicato a uno dei personaggi o delle situazioni di cui abbiamo parlato prima.
Ogni gruppo riceve una scheda con quattro domande:
- Il mio futuro desiderato: che cosa vuole il protagonista? Quale vita vorrebbe costruire?
- Gli ostacoli: che cosa rende difficile realizzare il suo desiderio? Quali ostacoli dipendono dalle sue scelte e quali dalle condizioni sociali, familiari o normative?
- Le opportunità: quali diritti, risorse, relazioni e occasioni potrebbero aprire nuove strade?
- Il futuro che immaginiamo: come cambierebbe la storia se il protagonista avesse accesso a maggiori opportunità e fosse riconosciuto come parte attiva della società?
I gruppi rappresentano le proprie risposte con disegni, parole, mappe o brevi narrazioni. Non devono necessariamente immaginare un finale felice: possono anche proporre trasformazioni concrete della scuola, della città, dei servizi o delle istituzioni che renderebbero il futuro più giusto.
La scelta delle tre opere narrative rappresenta il passaggio dalla storia individuale alla responsabilità collettiva: le tre opere permettono di esplorare l’identità, le possibilità di scelta e il riconoscimento sociale come dimensioni connesse.
La restituzione in plenaria ad opera di due referenti per gruppo mira a mettere in relazione i tre scenari e fa emergere una questione centrale: quali condizioni dovrebbero essere garantite a tutti, indipendentemente dalle origini o dalla storia familiare?
INFORMAZIONI UTILI
Come prenotare:
Scrivi a contact@cittadellascienza.it, indicando nell’oggetto dell’e-mail il titolo dell’evento e, nel testo, nome, cognome, numero di telefono e numero di partecipanti.
In alternativa, chiama il numero 081 7352222.
Prenotazioni per gruppi:
Per i gruppi, la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata esclusivamente telefonando al numero 081 7352222.